Vai al contenuto
ResellShopResellShop

Automazione6 min di lettura

Bot Telegram per vendere abbonamenti: come funziona, dall'ordine alla scadenza

Come lavora un bot Telegram per vendere abbonamenti: durate, consegna con scadenza, promemoria, rinnovi. E quali decisioni restano a te.

Vendere un abbonamento non è vendere un oggetto. L'oggetto si consegna e la storia finisce lì; l'abbonamento comincia proprio con la consegna, e da quel momento c'è una data da ricordare. Un bot Telegram per vendere abbonamenti serve soprattutto a questo: a sapere quando scade ogni cosa che hai venduto, e a far tornare il cliente prima che scada.

Questo articolo spiega come lavora un bot del genere, pezzo per pezzo, prendendo come esempio quello che fa ResellShop. Dove il bot si ferma e decidi tu, lo diciamo.

Che cosa fa un bot Telegram per vendere abbonamenti

Quattro lavori, sempre gli stessi:

  1. Vende. Il cliente sfoglia il catalogo nella chat, apre la scheda del prodotto con la durata che gli serve e paga con i metodi che hai pubblicato.
  2. Consegna. Il cliente riceve in chat quello che ha comprato, con la data di scadenza scritta per esteso.
  3. Ricorda. Prima della scadenza parte il promemoria, con il pulsante per rinnovare.
  4. Rinnova. Il cliente chiede il rinnovo dal bot, paga, e la scadenza si sposta in avanti.

I primi due li fa qualunque negozio. Gli ultimi due sono quelli che distinguono un negozio di abbonamenti, e sono quelli che si fanno male a mano: le date si segnano su un foglio, il foglio non si aggiorna, e il cliente se ne va per distrazione.

La durata è un dato, non una descrizione

Il primo errore si fa nel catalogo. Scrivere «12 mesi» nel nome del prodotto non basta: per il cliente è chiaro, per il bot è solo testo.

In ResellShop ogni prodotto ha una durata in mesi come campo a sé (facoltativo: non tutto quello che si vende scade). Quando l'ordine viene consegnato, il sistema calcola la scadenza da lì. Da quel momento la data esiste davvero: compare nel messaggio di consegna, nella scheda dell'ordine, in «I miei ordini» del cliente, e fa partire i promemoria.

Un consiglio pratico: poche durate. Due o tre bastano quasi sempre. Ogni durata in più è una scelta in più che il cliente deve fare davanti a uno schermo piccolo.

La consegna: i dati e la data nello stesso messaggio

Che cosa riceve il cliente dipende da che cosa vendi. Nel pannello scegli, prodotto per prodotto, fra tre forme:

  • un accesso, con nome utente e password (le etichette le scegli tu: «Email» e «Password», per esempio);
  • un codice, preso da un magazzino che carichi tu oppure inserito a mano;
  • una conferma con le tue istruzioni, quando non c'è niente da consegnare se non spiegazioni.

In tutti e tre i casi il messaggio di consegna porta la scadenza. E mentre l'ordine avanza, il cliente vede una scheda che si aggiorna passo per passo nello stesso messaggio, invece di ricevere dieci notifiche o di doverti chiedere a che punto siamo.

Le credenziali e i codici restano cifrati. Il cliente li ritrova quando vuole aprendo il suo ordine.

I promemoria di scadenza: chi si ricorda al posto tuo

Qui il bot lavora da solo. Senza configurare nulla, i promemoria partono a 7, 3 e 1 giorno dalla scadenza, una volta sola per ogni soglia: niente messaggi ripetuti ogni giorno, che sono il modo più rapido per farsi silenziare.

Il promemoria non dice solo «sta per scadere». Porta i pulsanti per agire: rinnova, dettagli dell'ordine, assistenza. Il cliente non deve scriverti per chiedere come si fa.

Tre cose in più che servono nella pratica:

  • il promemoria a mano: se vuoi scrivere a un cliente adesso, senza aspettare la soglia, lo mandi dal bot o dal pannello;
  • lo storico: nel pannello vedi quali promemoria sono stati inviati, se sono arrivati e che cosa ha fatto il cliente dopo, fino al rinnovo;
  • le soglie e i testi: se quelli predefiniti non ti vanno bene, soglie, testo e pulsanti si personalizzano con il modulo Messaggi programmati.

Il rinnovo: niente addebiti automatici, un tocco solo

Va detto chiaramente, perché è la prima domanda di chi arriva da altri strumenti: il rinnovo non è un addebito che parte da solo. Nessuno preleva soldi dal cliente alle sue spalle. Il cliente riceve il promemoria, tocca «Rinnova», sceglie prodotto e durata, paga con i tuoi metodi e segnala il pagamento.

A te arriva l'avviso di rinnovo con quello che serve per lavorare: nome utente, password, nuova scadenza e nota dell'ordine. Approvi, e la scadenza si ricalcola; i promemoria ripartono sul giro nuovo senza che nessuno debba segnarsi la data.

Che cosa succede dopo la tua approvazione dipende dal prodotto:

  • per un codice, il bot ne prende uno nuovo dal magazzino e lo consegna;
  • per un accesso con un fornitore automatizzabile, il modulo Attivazione automatica estende da solo la fornitura esistente e rilegge la scadenza vera;
  • negli altri casi il rinnovo presso il fornitore lo fai tu, con i dati già davanti nell'avviso.

Un dettaglio che fa risparmiare ticket: chi ha già rinnovato o pagato viene indirizzato prima di aprire un ticket inutile.

Far rinnovare di più, senza insistere

Il rinnovo è l'incasso più economico che hai: il cliente ti conosce già. Alcuni strumenti aiutano, se usati con misura.

Coupon sui rinnovi. Con il modulo Coupon puoi fare uno sconto valido solo sul rinnovo, oppure regalare mesi: questa forma vale solo sui rinnovi, perché su un primo acquisto non ci sarebbe una scadenza da allungare. Con «Nuova campagna» puoi anche mandare un coupon personale a chi non ha più un abbonamento attivo.

Livelli VIP. Con Abbonamenti VIP il cliente compra un livello che gli dà uno sconto applicato da solo su ogni rinnovo, e i suoi ticket passano in cima alla coda.

I numeri. Il modulo Analytics Pro ti dice quanti rinnovi hai avuto, quanto hanno portato, il tasso di rinnovo, quante forniture sono attive e quante scadono entro sette e entro trenta giorni. Quali numeri guardare, e perché, è spiegato in I numeri che contano davvero.

Che cosa resta a te

Un bot fatto bene non decide al posto tuo sui soldi. In ResellShop l'approvazione di ordini e rinnovi resta un tuo tocco, dal messaggio su Telegram o dal pannello, anche quando il pagamento online arriva già confermato. L'unica eccezione è una scelta tua: con il modulo Verifica pagamenti con AI puoi lasciar passare da sole le ricevute verificate, entro i limiti che fissi.

Tutto il resto — calcolare la scadenza, ricordarla, mandare il promemoria, rimettere in moto il giro — è lavoro meccanico, e lo fa il bot. Perché conviene tenere in mano proprio quella parte e non le altre è spiegato in Automatizzare ordini e rinnovi senza perdere il controllo.

Da dove partire

Se stai valutando un bot per il tuo negozio di abbonamenti, le funzioni che ci sono senza nessun modulo — catalogo, consegna, promemoria, rinnovi, ticket — sono elencate in Funzioni. Licenza e moduli sono in Prezzi; se ti servono tutti, il Pacchetto Completo li mette insieme con una sola scadenza. E se vuoi vedere il giro intero su un ordine vero, chiedi una demo.

Scritto dalla redazione ResellShop.

Tutti gli articoli

Da leggere dopo

Altri articoli

Guardiamolo insieme

Una demo è mezz'ora sul bot e sul pannello, con le tue domande e il tuo caso. Non c'è niente da installare per vederlo, e non serve decidere quel giorno.