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Come vendere di più con un bot Telegram: dall'annuncio al pagamento
Chi apre il bot e non compra di solito si ferma negli stessi punti. Pagina d'arrivo con coupon, come si paga, aiuto al pagamento e promemoria.
Hai pagato un annuncio, il link gira, il bot si riempie di persone che premono «Avvia». Poi guardi gli ordini pagati e i conti non tornano: tanti ingressi, pochi acquisti. La tentazione è dare la colpa all'annuncio, ma spesso l'annuncio ha fatto il suo lavoro: il cliente è entrato. Si è fermato dopo.
Vendere di più con un bot Telegram, il più delle volte, non vuol dire portare più gente: vuol dire perderne meno per strada. Questo articolo segue il percorso di un cliente dall'annuncio al pagamento, indica i punti in cui di solito si ferma e, per ognuno, l'opzione di ResellShop che serve a non perderlo.
Dove si ferma chi non compra
Di solito i punti sono cinque:
- all'arrivo, quando trova il menu generale e non la cosa di cui parlava l'annuncio;
- al riepilogo, quando deve confermare un ordine senza sapere ancora come lo pagherà;
- al pagamento, quando il metodo scelto non gli va bene e il tasto più vicino è «Annulla»;
- dopo l'ordine, quando si distrae e l'ordine resta lì, non pagato;
- dopo aver pagato, quando aspetta la verifica senza sapere quanto dovrà aspettare.
Non sono problemi di prezzo o di prodotto. Sono attriti, e molti si possono togliere.
Opzioni del negozio, non un bot diverso
Una premessa che vale per tutto quello che segue. Il bot è lo stesso per ogni negozio: le opzioni di questo articolo sono impostazioni, che ogni negozio accende o lascia spente. Le trovi nel pannello in Impostazioni → Branding, nella sezione «Conversione e vendite»; solo la pagina d'arrivo si imposta link per link, in Provenienza clienti.
Sono tutte spente: finché non ne accendi una, il bot si comporta esattamente come prima. Le accendi una alla volta, quando vuoi, e le spegni allo stesso modo.
Sono comprese nella licenza. Alcune parti dipendono da un modulo, e lo diciamo dove serve: il coupon della pagina d'arrivo vuole il modulo Coupon; la riga del riepilogo sulla prova da mandare e le opzioni sulle ricevute vogliono la Verifica pagamenti con AI; il link d'invito nel benvenuto vuole l'Affiliazione; per scegliere la fascia oraria dei promemoria serve Messaggi programmati (senza, vale quella di base, dalle 9 alle 21).
1. L'arrivo: una pagina d'arrivo per ogni link
Se l'annuncio parla di un prodotto preciso e il link apre il menu generale, al cliente chiedi un lavoro in più: ritrovare da solo quello che aveva appena visto. Qualcuno lo fa, molti no.
In Provenienza clienti ogni link tracciato può avere la sua pagina d'arrivo. Scegli dove porta:
- lo shop, con l'elenco delle categorie;
- una categoria, con i prodotti e il prezzo;
- un prodotto, con la scheda e il pagamento;
- oppure il menu principale, come sempre.
Sopra la pagina puoi mettere un testo tuo, fino a 200 caratteri, che riprende il filo dell'annuncio: «Ecco gli abbonamenti di cui parlavamo: scegli la durata».
Il coupon per i clienti nuovi. Con il modulo Coupon puoi legare alla pagina un coupon pubblico. Non uno qualsiasi: deve avere un codice, essere attivo, avere una scadenza, valere sugli acquisti, essere «solo primo acquisto» e avere un uso per cliente. Il bot lo sblocca solo ai clienti nuovi, cioè a chi apre il bot per la prima volta in assoluto e proprio da quel link, e il cliente lo trova già applicato nel riepilogo dell'ordine, senza scrivere niente. Chi era già cliente vede la stessa pagina, senza coupon.
Due accortezze il bot le prende da solo. La riga dello sconto la scrive lui, e solo quando lo sblocca davvero: per questo nel tuo testo conviene non promettere sconti. E se nel frattempo il coupon scade o il prodotto cambia, lo sconto non viene né sbloccato né promesso. Allo stesso modo, se il prodotto o la categoria non sono più in vendita, o se archivi il link, il cliente trova il menu di sempre invece di un errore.
Chi non ha l'username. Se nel tuo negozio l'username Telegram è obbligatorio, chi arrivava da un annuncio senza username rischiava di perdersi: il bot gli chiedeva di impostarlo e spesso finiva lì. Con l'opzione «Non perdere chi arriva da un link senza username» il cliente viene registrato subito, con la sua provenienza; quando ha impostato l'username e tocca «L'ho impostato», il bot riparte da dove lo portava il link (pagina d'arrivo, coupon, invito di un amico) invece di rimandarlo all'inizio. Il link si ricorda per mezz'ora.
2. Il riepilogo: dire prima come si paga
«Conferma ordine» è un piccolo impegno. Se il cliente non sa che cosa succede dopo — un bonifico? una ricevuta da mandare? un codice da scrivere? — spesso si ferma lì.
Con «Mostra come si paga nel riepilogo ordine», sotto il metodo scelto compare la riga «ℹ️ Come si paga: …», prima della conferma. Per i metodi con le tue istruzioni è la prima riga delle istruzioni stesse, quindi conviene scriverla come un riassunto: «Bonifico istantaneo di {importo} all'IBAN indicato dopo la conferma», dove {importo} diventa il totale dell'ordine. Per PayPal amici e parenti, le cripto e i pagamenti online c'è una frase già pronta. E se hai più metodi attivi, il tasto «Indietro» diventa «Cambia metodo».
Se hai il modulo Verifica pagamenti con AI, il cliente legge anche che cosa gli chiederai dopo: lo screenshot della ricevuta o il codice del buono, e se dovrà scrivere un codice nella causale. Niente sorprese a pagamento fatto.
3. Il pagamento: aiutare prima di annullare
Chi non riesce a pagare con il metodo scelto ha davanti due strade: cercare un altro modo o annullare. Se l'unico tasto in vista è il secondo, sceglie quello.
Con «Aiuto al pagamento», su un ordine non ancora pagato «Annulla ordine» non annulla subito. Il cliente legge «Prima di annullare: vuoi pagare in un altro modo o hai una domanda?» e sceglie fra:
- Cambia metodo, se hai un altro metodo con istruzioni attivo: sceglie un altro metodo e riceve le nuove istruzioni, con lo stesso importo e lo stesso coupon (senza un'alternativa il tasto non c'è e la domanda è solo «hai una domanda sull'ordine?»);
- Ho una domanda: apre un ticket già legato a quell'ordine;
- Sì, annulla, oppure No, torna all'ordine.
Se hai più metodi attivi, «Cambia metodo» compare anche sotto le istruzioni di pagamento e nella scheda dell'ordine. Il cambio vale fra i metodi con le istruzioni (bonifico, PayPal amici e parenti e gli altri metodi manuali); un ordine che si paga online con un link non cambia metodo, perché il link già aperto resterebbe pagabile. Dopo «Pagamento effettuato», o dopo l'invio della prova, l'ordine non si cambia e non si annulla più dal bot: il cliente scrive al supporto. E chi alla fine annulla trova «Rifai l'ordine», che riparte dallo stesso prodotto.
4. L'ordine dimenticato: due promemoria, non di più
Una parte degli ordini non pagati non è un rifiuto: è una distrazione. Il cliente ha confermato, è arrivata una telefonata, la chat è scivolata giù.
Con «Ricorda al cliente l'ordine non ancora pagato» il bot scrive al massimo due messaggi per ordine: il primo dopo 45 minuti, il secondo dopo 20 ore. Sono i tempi consigliati; li cambi tu, il primo fra 15 minuti e 6 ore, il secondo fra 4 e 40 ore, sempre almeno 4 ore dopo il primo. Oltre le 48 ore dalla creazione dell'ordine non parte più niente.
Il messaggio ricorda l'ordine con prodotto e importo, i tasti «Pagamento effettuato» e «Istruzioni di pagamento» (per i pagamenti online «Paga ora») e il supporto; con l'aiuto al pagamento acceso anche «Cambia metodo». Non offre sconti e non mette fretta. Parte solo nella fascia oraria in cui il negozio scrive ai clienti, la stessa dei promemoria di scadenza: di base dalle 9 alle 21, ora italiana, e con il modulo Messaggi programmati la scegli tu. Fuori fascia non si perde niente: parte al primo momento utile, e se nel frattempo è arrivato il momento del secondo parte solo quello.
I promemoria non partono, o si fermano, se il cliente preme «Pagamento effettuato», manda la prova, annulla, fa un altro ordine, ha un ticket aperto su quell'ordine, o se il metodo di pagamento non è più attivo. E soprattutto: non annullano mai l'ordine. Decide sempre il cliente, o tu.
Gli invii li ritrovi nel registro delle notifiche del pannello, alla voce «Ordine da pagare».
5. Dopo il pagamento: l'attesa con gli orari veri
Il cliente ha pagato, ha premuto «Pagamento effettuato» e aspetta. Il testo di sempre dice «Un operatore verifica il pagamento: di solito bastano pochi minuti». Di giorno è vero. Alle due di notte no, e il cliente che aspetta un'ora senza notizie apre un ticket, o scrive che non ha ricevuto niente.
La nota d'attesa sostituisce quella frase con la tua, fino a 300 caratteri. Scrivi gli orari in cui controlli davvero i pagamenti: «Verifichiamo i pagamenti dalle 8 alle 23: in quella fascia di solito bastano pochi minuti, di notte la mattina dopo». Il cliente la legge dopo «Pagamento effettuato», nella scheda dell'ordine o del rinnovo «in verifica» e dopo l'invio della ricevuta.
Se usi la verifica delle ricevute. Con il modulo Verifica pagamenti con AI ci sono altre due opzioni:
- Messaggio neutro. Quando la prova non si può controllare per un motivo che riguarda solo il negozio — l'AI non è configurata o non risponde, mancano i nomi dei titolari — il cliente legge «📥 Prova ricevuta. La controlla lo staff e ti avvisiamo qui» invece di un avviso con motivi tecnici che non lo riguardano. Gli errori veri, come importo, data, destinatario o causale sbagliati, restano visibili al cliente, e lo staff riceve sempre tutti i motivi.
- AI di riserva. Se l'AI principale non è impostata, ha la chiave non valida o non legge le immagini, la ricevuta la legge l'AI di riserva, purché sia configurata con un modello che legge le immagini; altrimenti arriva a te senza controllo, come prima. Gli screenshot vanno al fornitore dell'AI di riserva: sceglilo sapendolo.
Lo staff: sapere chi si è fermato, e da dove veniva
Le opzioni viste finora lavorano sul cliente. Questa lavora su di te.
Con «Avvisi di vendita allo staff» il pannello manda due notifiche nuove:
- Ordine creato, in attesa di pagamento: un cliente ha confermato un ordine dal bot ma non ha ancora pagato;
- Ordine annullato dal cliente: un cliente ha annullato da solo un ordine non ancora approvato.
Tutte e due riportano prodotto, importo, metodo, cliente e da dove è arrivato. In più, la notifica «Nuovo cliente nel bot» dice da quale link è entrato. Il cliente non vede niente di diverso, e gli ordini creati dagli amministratori non mandano avvisi.
Sono notifiche del pannello: arrivano sui browser e sulle app installate dove le hai attivate (su iPhone e iPad serve il pannello aggiunto alla schermata Home). Ognuno le accende per sé nella pagina «Notifiche sul dispositivo», in «Cosa ricevere», dove le due nuove partono spente: chi segue le vendite le attiva, gli altri no.
A che cosa servono, in pratica? Non a scrivere a ogni cliente che esita: quello lo fa già il promemoria, con misura. Servono a vedere gli schemi: un annuncio che porta tanti ordini creati e pochi pagati, un metodo di pagamento che viene annullato più degli altri. Sono segnali da leggere insieme alla tabella della provenienza.
Il benvenuto: meno righe che confondono
Il primo messaggio del bot è anche quello che leggono tutti. Tre opzioni lo rendono più pulito:
- Nascondi «Il Tuo Piano: FREE». A un cliente nuovo quella riga può sembrare un abbonamento gratuito. Con l'opzione accesa sparisce per chi non è VIP; per i VIP e gli amministratori resta.
- Link di affiliazione solo dopo il primo acquisto. Con il modulo Affiliazione, il link per invitare gli amici compare nel benvenuto solo a chi ha già un ordine approvato: chi non ha ancora comprato vede prima il negozio. Il tasto dell'affiliazione nel menu non cambia.
- Invito all'azione. La riga finale del benvenuto la scrivi tu, in grassetto, con il nome esatto del tasto da toccare: «👇 Tocca «🛍 Abbonamenti e prezzi»».
E, se vuoi, un'immagine di benvenuto: il messaggio arriva come foto, con il testo sotto.
Che cosa queste opzioni non fanno
Meglio dirlo chiaro:
- non portano clienti. Lavorano su chi è già entrato: se nessuno apre il bot, il problema è prima;
- non regalano sconti da sole. L'unico sconto è il coupon che scegli tu per una pagina d'arrivo, e solo per i clienti nuovi; i promemoria non ne offrono;
- non annullano niente al posto tuo. Un ordine non pagato resta lì finché lo annulla il cliente o lo annulli tu;
- non promettono numeri. Quanto rendono dipende dal tuo negozio, dai tuoi prezzi e dal tuo pubblico. Lo misuri tu, con i link tracciati: se dopo averle accese un annuncio porta più ordini pagati, lo vedi nella tabella della provenienza.
Da dove cominciare
Non serve accenderle tutte insieme. Un ordine ragionevole, dalla più semplice:
- La nota d'attesa, con i tuoi orari veri. Non cambia il percorso e toglie una domanda frequente.
- «Come si paga» nel riepilogo e l'aiuto al pagamento: lavorano tutte e due nel momento in cui il cliente decide.
- Il promemoria degli ordini non pagati, con i tempi consigliati. Per qualche giorno guarda nel registro delle notifiche che cosa parte.
- Una pagina d'arrivo per il prossimo annuncio, con il coupon se hai il modulo.
- Gli avvisi allo staff, per chi nel negozio segue le vendite.
Poi confronta i numeri della provenienza prima e dopo, su un periodo abbastanza lungo da contare.
In breve
Le opzioni di questo articolo sono comprese nella licenza, con le eccezioni dette sopra: il coupon della pagina d'arrivo vuole il modulo Coupon; la riga del riepilogo sulla prova da mandare e le opzioni sulle ricevute la Verifica pagamenti con AI; il link d'invito nel benvenuto l'Affiliazione; la scelta della fascia oraria dei promemoria Messaggi programmati (senza, vale quella di base, dalle 9 alle 21).
L'elenco di quello che c'è già senza moduli è in Funzioni. Come si legge da dove arrivano i clienti è spiegato in Da dove arrivano i clienti del bot; come convincere chi è iscritto ma non ha mai comprato, in Campagne coupon su Telegram. Se ti servono tutti i moduli, il Pacchetto Completo li mette insieme con una sola scadenza. E se vuoi vedere il percorso intero su un bot vero, chiedi una demo.
Scritto dalla redazione ResellShop.
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