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Campagne coupon su Telegram: come convincere chi è iscritto al bot ma non compra
A chi mandare un coupon, perché personale e non un codice, quanto scontare e come non sovrapporsi al recupero dei clienti che non rinnovano.
In ogni bot di vendita c'è una folla silenziosa: persone che hanno premuto «Avvia», magari hanno guardato il catalogo, e poi non hanno mai comprato. Oppure hanno comprato una volta, anni fa in termini di negozio, e non sono più tornate. Non sono persone da convincere da zero: ti hanno già trovato. Manca solo un motivo.
Una campagna coupon è il modo più diretto per darglielo. Ed è anche il modo più facile per buttare via margine, se fatta a caso. Qui sotto, come si fa con criterio.
Prima domanda: a chi?
Mandare lo stesso sconto a tutti è la scelta più comoda e quasi sempre la meno sensata. Un cliente che rinnova ogni anno senza pensarci non ha bisogno di uno sconto per farlo: glielo stai regalando. Il pubblico giusto dipende da che cosa vuoi ottenere.
Chi non ha mai comprato. È il pubblico più ampio e quello con più margine di crescita. Si è iscritto, quindi un interesse c'era. Qui lo sconto serve a vincere l'esitazione del primo acquisto, che è sempre la più alta.
Chi non ha un abbonamento attivo. Comprende chi non ha mai comprato e chi ha lasciato scadere. È il pubblico tipico di una campagna stagionale: «è settembre, si riparte».
I VIP attivi. Non per convincerli, ma per ringraziarli. Qui il coupon è un gesto, non una leva, e va dosato di conseguenza.
In ResellShop una campagna si rivolge a uno di questi pubblici — tutti gli utenti del bot, solo i VIP attivi, chi è senza abbonamento attivo, chi non ha mai acquistato — e gli utenti bloccati restano sempre fuori.
Coupon personale, non codice pubblico
Un codice sconto pubblico («SETTEMBRE20») ha un difetto strutturale: si inoltra. Finisce nei gruppi, nei siti di codici, nelle chat di chi non avresti mai voluto raggiungere, e alla fine lo usano anche i clienti che avrebbero pagato prezzo pieno.
Un coupon personale, invece, è assegnato a una persona: compare nel suo portafoglio dentro il bot, lo usa lei e basta. Ha tre vantaggi pratici:
- non si disperde, quindi sai esattamente a chi stai facendo lo sconto;
- il cliente non deve ricordarsi nessun codice: lo trova già pronto al momento di pagare;
- puoi misurare il risultato, perché sai quanti coupon hai assegnato e quanti sono stati usati.
I codici pubblici hanno il loro posto — un'offerta lampo da pubblicare in un canale, per esempio — ma per parlare a un pubblico preciso il coupon personale è lo strumento giusto.
Quanto scontare, e per quanto tempo
Non esiste la percentuale giusta, ma esistono due errori comuni.
Scontare troppo poco. Un 5% a chi non ha mai comprato non cambia la decisione di nessuno: è un costo senza effetto. Se l'obiettivo è il primo acquisto, lo sconto deve essere abbastanza da farsi notare.
Scontare per sempre. Un coupon senza scadenza non crea nessuna urgenza, e resta lì a pesare sui conti per mesi. Una finestra di una o due settimane è quasi sempre sufficiente: abbastanza lunga da arrivare al giorno di paga, abbastanza corta da non essere dimenticata.
Una buona abitudine è limitare lo sconto a un solo utilizzo e, se ha senso, ai prodotti su cui hai più margine. Il coupon è uno strumento di acquisizione, non un nuovo listino.
Il messaggio: breve, e con il perché
Il coupon arriva insieme a un messaggio, e il messaggio decide se verrà usato. Tre regole:
- Di' subito che cosa c'è: lo sconto, fino a quando, e che è già nel portafoglio.
- Dai un motivo che non sia «ti vogliamo bene»: la ripartenza di stagione, un prodotto nuovo, la fine dell'estate.
- Porta all'azione: un messaggio che finisce con il bottone per aprire il catalogo converte più di uno che finisce con i saluti.
E una regola di rispetto: una campagna, non una sequenza. Chi non risponde al primo messaggio non diventa cliente al terzo; diventa qualcuno che blocca il bot.
Non sovrapporsi al recupero dei clienti
Se usi già il recupero automatico di chi non rinnova — il coupon che parte da solo quando un cliente lascia scadere — una campagna rischia di pestargli i piedi. Lo stesso cliente riceve due sconti diversi nella stessa settimana, usa il più alto, e da quel momento ha imparato che aspettare conviene.
Per questo in ResellShop vale una regola di non sovrapposizione, nei due sensi:
- chi ha già un coupon personale attivo e non usato — recupero, benvenuto, un'altra campagna — non riceve né il coupon della campagna né il messaggio;
- il recupero automatico, a sua volta, salta chi ha ancora in mano un coupon di campagna valido.
Una persona, un'offerta alla volta. Inoltre la stessa campagna si può rilanciare senza creare doppioni: chi l'ha già ricevuta non la riceve di nuovo.
Misurare, prima di rifarlo
Una campagna non è finita quando parte: è finita quando sai com'è andata. I numeri da guardare sono pochi:
- quanti coupon sono stati assegnati, cioè quante persone hai raggiunto davvero;
- quanti sono stati usati, e in quanti giorni;
- che cosa è successo dopo: chi ha comprato con lo sconto, al rinnovo, è rimasto?
Nel pannello, alla pagina Coupon, le campagne compaiono come lotti: per ognuna vedi quanti coupon sono stati creati e quanti usati, senza scorrere migliaia di righe. Se vuoi andare più a fondo sul tasso di rinnovo e sui clienti che tornano, ne parliamo in I numeri che contano davvero.
Come si parte, in pratica
I coupon, il portafoglio nel bot e il recupero di chi non rinnova fanno parte del modulo Coupon. La campagna si lancia dalla pagina Coupon del pannello, con «Nuova campagna»: scegli il pubblico (chi non ha mai acquistato, oppure chi non ha un abbonamento attivo), lo sconto, quanti giorni vale, le categorie e la durata minima, e scrivi il messaggio. Il pannello conta prima i destinatari, poi con un clic crea i coupon e invia i messaggi; nella tabella «Campagne e lotti» vedi quanti messaggi sono arrivati e quanti coupon sono stati usati.
Se stai ancora decidendo quale leva usare per far tornare i clienti — sconti, giochi o livelli — il quadro generale è in Far tornare i clienti: coupon, giochi e livelli.
Scritto dalla redazione ResellShop.
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