Automazione4 min di lettura
Personalizzare il pannello del negozio: vedere solo i dati che servono
Colonne, menu e azioni in blocco: come sistemare il pannello perché mostri subito quello che ti serve e sbrighi in un gesto il lavoro ripetitivo.
Un pannello di gestione nasce per tutti, e per questo all'inizio non è di nessuno. Chi approva gli ordini vuole vedere importo, metodo di pagamento e stato. Chi segue l'assistenza vuole la scadenza e le note. Chi tiene i conti vuole i coupon usati e il prezzo di listino. Mettere tutto in tutte le tabelle produce righe lunghe tre schermi; toglierlo a tutti costringe ad aprire un dettaglio per ogni domanda.
La soluzione è banale da dire: ognuno vede quello che gli serve. Qui sotto trovi come ragionarci, e come si fa in pratica.
Prima di toccare qualcosa: quali domande fai al pannello?
Il modo più rapido per scegliere le colonne giuste non è guardare le colonne: è scrivere le tre o quattro domande che fai più spesso al pannello in una giornata normale. Per esempio:
- «Quali ordini aspettano me?»
- «Quando scade il cliente che mi ha appena scritto?»
- «Questo ordine è stato pagato con un coupon?»
- «Che cosa c'è scritto nelle note di quell'ordine?»
Ogni domanda che fai spesso merita una colonna. Ogni colonna che non risponde a nessuna domanda è rumore, anche se «potrebbe servire».
Le colonne: poche, e nell'ordine in cui le leggi
Nel pannello di ResellShop ogni amministratore sceglie quali colonne vedere in ogni tabella e in che ordine. Oltre a quelle di sempre — ordine, cliente, prodotto, importo, stato, data — nella tabella degli ordini ci sono colonne che prima richiedevano di aprire il dettaglio:
- la scadenza e il nome utente dell'accesso consegnato;
- il metodo di pagamento e il coupon usato;
- il prezzo di listino, utile quando fai sconti;
- la data di consegna e il numero di rinnovi;
- le note dell'ordine;
- l'esito della verifica della ricevuta, per chi ha il modulo.
Due consigli pratici.
L'ordine delle colonne conta quanto la scelta. L'occhio legge da sinistra: la prima colonna dopo il codice deve essere quella su cui prendi la decisione. Per chi approva è lo stato o l'importo; per chi fa assistenza è la scadenza.
Parti da poche colonne e aggiungi. È molto più facile accorgersi che manca un'informazione che accorgersi che ce n'è una di troppo.
Il menu: metti davanti quello che usi
Lo stesso ragionamento vale per il menu laterale. Nel pannello puoi riordinare le voci, raggrupparle in gruppi con il nome che preferisci e nascondere quelle che non usi mai. Chi si occupa solo di ordini e assistenza non ha bisogno di vedere ogni giorno le impostazioni dei metodi di pagamento.
Nascondere una voce non la cancella e non toglie un permesso: la pagina resta dov'è, semplicemente non ti sta davanti.
Le scelte seguono te, non il computer
Una sistemazione che vale solo su un computer si perde al primo cambio di dispositivo. Per questo colonne e menu si salvano sul tuo account: li ritrovi uguali sul portatile, sul computer dell'ufficio e su qualunque browser da cui entri.
E sono tue: se in un negozio lavorano tre persone, ognuna ha il suo pannello. Chi sistema le colonne per sé non cambia quello che vedono gli altri.
Sugli schermi grandi, poi, il pannello usa tutta la larghezza: con qualche colonna in più, è la differenza fra leggere una riga intera e doverla scorrere.
Le azioni in blocco: il lavoro ripetitivo in un gesto
La seconda metà della personalizzazione non riguarda che cosa vedi, ma quanti clic ti costa fare una cosa. Il lavoro che si ripete su dieci righe uguali è il candidato perfetto per un'azione unica.
Nelle tabelle principali selezioni più righe e agisci su tutte insieme:
- ordini: annulli o elimini quelli che non servono più, per esempio le richieste mai pagate;
- rinnovi: elimini le richieste rimaste a metà;
- prodotti: li sposti in un'altra categoria quando riorganizzi il catalogo;
- utenti: cambi lo stato, mandi lo stesso messaggio o li elimini;
- coupon: li attivi, li disattivi o li elimini, per esempio a fine promozione.
Una nota di prudenza, che vale per qualunque strumento: le azioni in blocco sono veloci anche quando sbagli. Prima di eliminare, filtra bene la tabella e guarda il conteggio delle righe selezionate. Annullare un ordine è una decisione; eliminarlo è una cancellazione.
Tre configurazioni che funzionano
Per partire, tre sistemazioni tipiche. Adattale, non copiarle.
Chi approva gli ordini. Ordine, cliente, prodotto, importo, metodo di pagamento, verifica della ricevuta, stato. Menu con Ordini e Rinnovi in cima.
Chi fa assistenza. Ordine, cliente, prodotto, scadenza, nome utente, note, stato. Menu con Ticket e Utenti in cima, le impostazioni nascoste.
Chi guarda i conti. Ordine, data, importo, prezzo di listino, coupon, metodo di pagamento, rinnovi. Le statistiche a portata di mano.
In sintesi
Un pannello sistemato bene non ha più funzioni di prima: ha meno cose davanti. Scrivi le domande che fai ogni giorno, dai a ognuna una colonna, metti in cima al menu quello che apri di più e usa le azioni in blocco per il lavoro che si ripete.
Tutto questo è compreso nella licenza, per tutti i negozi. L'elenco completo di quello che c'è senza aggiungere moduli è in Funzioni. Se invece lavori spesso dal telefono, la parte del pannello che serve di più è già nel bot: la trovi raccontata in Trovare un ordine dal telefono.
Scritto dalla redazione ResellShop.
Tutti gli articoli